13 isole del Peloponneso, che pochi conoscono (e quasi nessuno visita)
01.08.2026
Il Peloponneso è una penisola, quindi una zona solo in parte lambita dal mare (un po' come l'Italia). Ma se ti guardi attorno, ci puoi trovare gruppi di isole minori e arcipelaghi a breve distanza, facilmente raggiungibili per una vacanza di un giorno o due.In questo articolo andiamo alla scoperta delle isole che si trovano attorno al Peloponneso. Per comodità le abbiamo divise per "gruppi": le isole Argosaroniche, le isole della Laconia e quelle della Messenia.
Prepara carta e penna, per segnare le prossimo mete da visitare.
Le isole Argosaroniche
Le isole Saroniche/Argosaroniche sono situate tra Atene e il litorale nord-orientale del Peloponneso e sono le più vicine alla capitale, quindi facili da visitare con una gita di un solo giorno.Le principali sono:
- Salamina
- Egina
- Poros
- Hydra
- Spetses
- Agistri
- Dokos
Salamina
Salamina è la più grande isola del Golfo Saronico e la più vicina in assoluto ad Atene. È talmente attaccata alla terraferma che i local la vivono quasi come un sobborgo della capitale. La si raggiunge in pochi minuti di traghetto, dal porto di Perama e dal Pireo. Proprio per questo è una meta amatissima dagli ateniesi per una gita o un weekend, ma resta ancora fuori dalle rotte del turismo internazionale.Salamina è anche un'isola che ha cambiato la storia. È infatti legata a doppio filo a uno degli eventi più importanti della storia occidentale: la battaglia di Salamina del 480 a.C., quando la flotta greca guidata da Temistocle annientò l'immensa armata persiana di Serse nello stretto braccio di mare tra l'isola e la costa. Si racconta che Serse assistette impotente alla disfatta da un trono allestito sulla collina di fronte.
Tra le cose da vedere qui, c'è il monastero di Panagia Faneromeni, il monumento religioso più importante dell'isola, arroccato su una collina di pini sulla costa occidentale. All'interno si trovano splendidi affreschi che ricoprono ogni superficie e un piccolo museo con cimeli della guerra di indipendenza.
Sulla collina sopra Peristeria si trova la grotta di Euripide, una grotta a 10 camere dove, secondo la tradizione, il tragediografo si ritirava a scrivere le sue opere in solitudine.
Le spiagge, invece, sono un misto di sabbia e ciottoli, prevalentemente concentrate sul versante meridionale e occidentale. La più bella e attrezzata è Kanakia, ma meritano una menzione anche Selinia, Peristeria, Psili Ammos, Kaki Vigla e Saterli.
Egina (Aegina)
Egina dista solo 21,5 km dal Pireo, con il traghetto la raggiungi facilmente con un viaggio di 1 ora circa.L'isola prende il nome dalla ninfa Egina, rapita da Zeus - che rimase colpito dalla sua bellezza - e portata sull'isola che, al tempo, si chiamava Oinone. Dopo il rapimento, il padre di Egina, Asopo, si mise all'inseguimento: giunto a Corinto, fu Sisifo - che aveva visto un grande uccello portare via la fanciulla - a rivelargli che il rapitore era Zeus. Il dio però respinse Asopo scagliandogli contro le folgori e ricacciandolo nel suo fiume. Sull’isola, Egina generò da Zeus un figlio, Eaco, che ne divenne il primo re e la ribattezzò in onore della madre. Quando una Era gelosa sterminò con una pestilenza gli abitanti dell'isola, Eaco pregò Zeus di trasformare in uomini le formiche di una grande quercia: nacquero così i Mirmidoni, che ripopolarono il regno. Per questa discendenza Egina è considerata la bisnonna di Achille (attraverso il figlio Eaco, padre di Peleo), e i Mirmidoni saranno proprio i guerrieri che Achille guiderà a Troia.
L'isola ha tre porti: Egina città, Agia Marina e Souvala, e varie bellezze architettoniche, tra cui il Tempio di Aphaia, un tempio dorico costruito intorno al 500-490 a.C. (in parte su un tempio precedente del 570 a.C. distrutto da un incendio nel 510 a.C.), tra i meglio conservati della Grecia, su una collina di pini sopra Agia Marina.
Se ti piace la storia antica, qui c'è anche il sito archeologico di Kolona (colonna del Tempio di Apollo), il villaggio-fantasma bizantino di Paleochora (ex capitale con decine di cappelle in pietra), e il Monastero di Agios Nektarios, meta di molti pellegrinaggi.
Trattandosi di un'isola, non possiamo non elencare le sue meravigliose spiagge: Agia Marina, Marathonas (sabbiosa, adatta alle famiglie), Souvala, Vagia, e il pittoresco villaggio di pescatori di Perdika (in stile cicladico), di fronte all'isolotto di Moni (acque smeraldo, pavoni e cervi protetti).
Poros
Poros è una piccola isola nel sud del Golfo Saronico, situata a circa 58 km dal Pireo e separata dal Peloponneso da un canale di soli 200 metri, sito di fronte alla cittadina di Galatas. Si può raggiungere velocemente con soli 5 minuti di traghetto da Galatas oppure con un viaggio di 1 ora, se arrivi da Atene.In realtà, però, Poros non è un'isola sola ma una coppia di 2 isole unite. A sud c'è Sferia, un piccolo isolotto triangolare e roccioso di origine vulcanica, dove sorgono il porto e la città. A nord, invece, c'è Kalavria, molto più grande e antica, coperta da rocce sedimentarie e da pinete. Nel corso dei secoli i depositi dei torrenti hanno quasi saldato le due isole, e nel 1890 fu costruito un piccolo ponte-canale che le collega, e che oggi è attraversabile in pochi passi. Il nome stesso dell'isola deriva proprio da questa "geografia modificata": poros in greco significa "passaggio, stretto".
Tra le cose da vedere ci sono:
- la Torre dell'Orologio del 1927, simbolo dell'isola;
- il Tempio di Poseidone (VI secolo a.C.);
- il Bosco di Limoni (Lemonodasos), di fronte al porto sulla costa del Peloponneso, unico nel suo genere in Grecia, con migliaia di alberi di limone e mulini ad acqua;
- il Monastero di Zoodochos Pigi e la baia Russa (ex arsenale navale russo, oggi monumento storico).
Hydra (Idra)
L'isola di Hydra, nel Golfo Saronico, è raggiungibile solo via mare, in circa 1 ora e mezza/2 ore dal Pireo. Ma è collegata anche a Poros, Egina, Agistri e Spetses, se preferisci una vacanza itinerante che comprenda più isole.È famosa come "l'isola senza automobili": qui il trasporto avviene con asini/muli, taxi via mare e, ovviamente, a piedi.
La cittadina si apre ad anfiteatro attorno al porto, con eleganti archontika (le dimore in pietra degli armatori) affacciate sull'acqua, i cannoni della Guerra d'Indipendenza puntati sul mare e i busti degli ammiragli locali (Miaoulis, Kountouriotis). È questa fusione di austera bellezza navale e atmosfera cosmopolita a renderla unica.
Il must culturale dell'isola è il Palazzo Lazaros Kountouriotis, un grande archontiko di color giallo ocra, risalente alla fine del Settecento, che si innalza alto sopra il porto. Appartenuto a Lazaros Kountouriotis, uno dei protagonisti e finanziatori della Guerra d'Indipendenza Greca, è oggi un museo molto famoso, con arredi originali, costumi popolari e dipinti. Con il biglietto d'ingresso è possibile visitare anche lo Studio Panagiotis Tetsis, casa-atelier di uno dei più celebri pittori greci del Novecento, nativo proprio di Hydra.
Sempre a proposito di arte, segnaliamo anche la Fondazione DESTE (Project Space "Slaughterhouse"), uno spazio dedicato all'arte contemporanea ricavato in un ex mattatoio sul mare, con installazioni stagionali che creano un contrasto sorprendente con l'atmosfera d'altri tempi dell'isola.
Le spiagge dell'isola di Hydra sono perlopiù ciottolose. Tra le più belle segnaliamo Spilia e Hydronetta (con le celebri piattaforme rocciose da cui i local amano tuffarsi in mare), Kamini, Vlychos e Plakes. Se preferisci le spiagge sabbiose, invece, c'è Mandraki.
A ovest del porto, a soli 15 minuti a piedi, si trova il villaggio di Kamini, un piccolo borgo di pescatori ricco di taverne sul mare. Lungo il cammino si incontrano un vecchio mulino a vento e la statua del "Ragazzo sul delfino", che ricorda il film del 1957 con Sophia Loren girato proprio qui.
Organizziamo una crociera di un giorno, da Atene, che tocca le isole di Hydra, Poros ed Aegina. Ti va di provarla?
Spetses (Spetse)
È un'isola aristocratica e cosmopolita, dove le auto private sono quasi vietate, e ci si sposta con carrozze trainate da cavalli, in bici o in scooter. Coperta da pinete che scendono fino al mare, è da sempre rifugio dell'alta società greca, con eleganti caffè, boutique e atmosfera da Riviera francese.Spetses è la meta ideale per una mini-vacanza di un giorno. In poche ore, infatti, puoi visitare:
- Dapia, cuore sociale e commerciale dell'isola, la piazza-porto dove arrivano i traghetti, pavimentata con i tipici mosaici di ciottoli bianchi e neri (noti come votsalota) e ornata dai cannoni storici della difesa contro gli Ottomani.
- Il Poseidonion Gran Hotel (1914), che i local chiamano "la nostra acropoli". Fu costruito dal magnate del tabacco Sotirios Anargyros e ha ospitato reali, politici e celebrità.
- Il Museo Bouboulina, allestito nella dimora di Laskarina Bouboulina, eroina della Rivoluzione del 1821 e considerata la prima donna al mondo insignita del titolo di ammiraglio.
Anche a Spetses non mancano le spiagge da sogno: Agioi Anargyroi, un mix di sabbia e ciottoli con fondale sabbioso digradante, acque limpide e ben attrezzata. Qui si trova anche la grotta di Bekiris, una grotta marina con una minuscola spiaggetta interna, storicamente rifugio degli abitanti durante l'occupazione ottomana.
Agistri
Agistri è la più piccola delle isole Saroniche (appena 13 kmq) e si trova a poche miglia a sud-ovest di Egina, con cui è strettamente collegata.È quasi interamente ricoperta da fitte pinete di pini d'Aleppo che scendono fino al mare: questo, unito alle acque cristalline color turchese, le è valso la fama di piccolo paradiso a un passo da Atene, ancora poco battuto dal turismo internazionale.
L'isola si raggiunge solo via mare, dal Pireo o da Egina, arrivando così a uno dei suoi due porti: Skala, il cuore turistico a nord-est, e Megalochori (detto anche Mylos), il capoluogo tradizionale, più a ovest. Le due località sono vicinissime (2 km) e collegate tra loro.
È l'isola ideale per una vacanza lenta e "bohémien": poche strutture (concentrate tra Skala e Megalochori), atmosfera rilassata, sentieri escursionistici e percorsi ciclabili nella pineta, e un mare tra i più belli del Golfo Saronico. Si abbina naturalmente a Egina, con cui molti la combinano in un unico viaggio. Essendo piccola, Agistri si gira benissimo a piedi, in bici o in scooter; d'estate c'è anche un autobus locale che collega Skala, Megalochori, Limenaria e Aponisos.
Le spiagge sono la vera attrazione:
- Aponisos, a sud-ovest, è la più celebre. Una piccola baia esotica dai colori turchesi con i pini che arrivano sull'acqua e una taverna di pesce (l'accesso all'isolotto attrezzato è a pagamento).
- Dragonera, sulla costa occidentale, è una bella spiaggia di ciottoli immersa nel verde, con lettini e chioschi, raggiungibile con una strada panoramica e ombreggiata.
- Chalikiada (Halikiada), vicino a Skala, è una scenografica spiaggia di ciottoli bianchi ai piedi di scogliere calcaree e pini, accessibile solo a piedi lungo un sentiero (frequentata anche da naturisti).
Dokos
Dokos è una piccola isola quasi disabitata sita nel Golfo Argosaronico, tra Hydra, Spetses e la terraferma. Accessibile solo con barca privata nella stagione estiva, è caratterizzata da una natura selvaggia, scogliere calcaree, e - per ora - è priva di infrastrutture turistiche a usurparne il paesaggio.Al largo di Dokos si trova il relitto più antico del mondo conosciuto dagli archeologi, scoperto il 23 agosto 1975 dall'archeologo americano Peter Throckmorton. Il carico comprendeva oltre 15.000 frammenti ceramici, recuperati nella campagna dell'Hellenic Institute of Marine Archaeology (HIMA) del 1989-1992 e oggi conservati al Museo di Spetses.
Le isole della Laconia e del sud del Peloponneso
Scendendo verso l'estremità meridionale del Peloponneso, il paesaggio cambia e con lui anche le isole. Lontane dal viavai di Atene, quelle che punteggiano il mare della Laconia e del profondo sud hanno un carattere più selvaggio e autentico: spiagge caraibiche, isolotti quasi disabitati, borghi veneziani e persino una città sommersa. Sono le mete perfette per chi cerca la Grecia più genuina, quella che si svela lentamente a chi ha voglia di allontanarsi dalle rotte più battute.Tra le principali, oggi ti presentiamo:
- Elafonissos
- Kythira
- Antikythira
- Marathonisi
Elafonissos (Elafonisso)
Elafonissos è una minuscola isola (circa 19 kmq) al largo della costa sud-orientale della Laconia, appena sotto la penisola. Si raggiunge dal porto di Pounta (vicino a Neapoli) con un traghetto, in circa 10 minuti. Da Atene, invece, la strada è più lunga: occorrono circa 4 ore e 40 minuti, ma la destinazione merita il viaggio.Sull'isola è presente un solo villaggio (Elafonissos/Chora), che è anche un autentico porto di pescatori. La sera il molo si riempie di barche di legno e nell'aria c'è il profumo del polpo messo a essiccare al sole. Il paesaggio, costeggiato da dune di sabbia e da una foresta di cedri marini (Juniperus) che crescono direttamente sulla sabbia, è un'area protetta Natura 2000 unica in Grecia.
Una vacanza qui è una vacanza lenta e poco turistica. L'isola è infatti meta ideale per chi cerca tranquillità e solitudine, ma grazie alla meravigliosa spiaggia di Simos - spesso paragonata alle baie caraibiche - è anche una delle più famose tra gli appassionati di mare e relax. In realtà si tratta di due spiagge, Megalos Simos (Sarakiniko) e Mikros Simos (Fragos), unite da un istmo di sabbia, con dune alte fino a 10 metri e mare turchese da cartolina.
Sul lato opposto dell'isola puoi visitare la spiaggia di Panagia, una distesa di sabbia dorata proprio di fronte a un gruppo di isolotti (le "isole della Madonna").
Nonostante le sue ridotte dimensioni, l'isola di Elafonissos racchiude tesori davvero immensi. Uno di questi è Pavlopetri, la città sommersa più antica al mondo situata a pochissima distanza dall'isola, al largo di Pounta. Individuata nel 1904 dal geologo Fokion Negris, riscoperta nel 1967 da Nicholas Flemming e mappata nel 1968 da Cambridge, la città sottomarina ha una pianta urbana completa con strade, edifici, cortili e tombe. È visitabile in snorkeling con percorsi subacquei segnalati.
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Kythira (Citera / Cerigo / Tsirigo)
Kythira è situata tra il Peloponneso e Creta. Amministrativamente fa parte della regione dell'Attica, geograficamente e storicamente appartiene alle isole Ionie, ma culturalmente è legata al Peloponneso meridionale (Mani). Raggiungibile in aereo da Atene o in traghetto dal Pireo, da Neapoli e da Gythio nel Peloponneso, oltre che da Kissamos (Creta).Dal punto di vista paesaggistico è sorprendentemente vasta, con aspre montagne, grandi valli verdi, gole profonde e coste spettacolari. E anche l'architettura è altrettanto varia, perché fonde insieme influenze veneziane, cretesi e del Mani, frutto delle diverse dominazioni che si sono succedute nei secoli.
Kythira è l'isola perfetta per chi cerca autenticità, natura e ritmi lenti.
La capitale (Chora) è un dedalo di case bianche affacciate sul mare. Salendo in cima si raggiunge il Castello Veneziano, una fortezza bizantina ampliata dai veneziani intorno al 1503, che sorge su una rupe alta circa 200 metri, a picco sul mare. Proprio per la sua posizione di dominio, è soprannominato l'occhio di Creta: il castello fungeva infatti da sentinella sempre vigile sulle rotte marittime, a guardia dell'accesso a Creta che, all'epoca, era il possedimento veneziano più importante della zona. Sopra il portale del Castello campeggia il Leone di San Marco e, all'interno, si trovano polveriera, cappelle e sale espositive.
Il porto sotto Chora, Kapsali, è incastonato in due baie gemelle ed è caratterizzato da un lungomare pieno di caffè, taverne e accesso alla spiaggia con una scala di pietra di 120 gradini. Se ti piace camminare, ti consigliamo anche il Sentiero della Valle dei Mulini, che parte dalla base della cascata di Fonissa.
Se invece ti appassiona il mistero, sull'isola di Kythira puoi visitare anche la città-fantasma di Paleochora, arroccata e nascosta in una gola. Fu rasa al suolo nel 1537 dal pirata Barbarossa e da allora è rimasta disabitata.
Se vuoi saperne di più sull’isola di Kythira, leggi questo approfondimento.
Antikythira (Antikythera / Cerigotto)
Antikythira è una piccola isola (circa 20-22 kmq) tra Kythira e Creta, dove l'Egeo incontra lo Ionio. Si tratta di un'isola quasi disabitata: ci sono, infatti, meno di 50 residenti permanenti, ma merita comunque un passaggio (anche se veloce).Il paesaggio roccioso e selvaggio è costellato da rovine dell'antica città fortificata di Aigila (mura ellenistiche), dal faro di Capo Apolytaras (costruito nel 1926) e da poche spiagge (Xeropotamos, Kamarela, Halara/Potamos). Sebbene non sia molto popolosa (o forse proprio per questo) l'isola è un importante punto di sosta per uccelli migratori.
A renderla famosa è il meccanismo di Antikythera, considerato il primo computer analogico della storia. Fu recuperato da un gruppo pescatori di spugne nel 1900, su un relitto del I secolo a. C. Sembrava un blocco di pietra, in realtà era un meccanismo con decine di ingranaggi e serviva a calcolare fasi lunari, eclissi, movimento del Sole e dei pianeti. Oggi il meccanismo è conservato nel Museo Archeologico di Atene, dove è presente anche una moderna ricostruzione della macchina.
Marathonisi (Cranae/Kranai)
Marathonisi è un isolotto verde e ombreggiato dai pini situato al largo del porto di Gythio, nel Mani (Laconia), collegato alla terraferma da una strada rialzata costruita nel 1898. Il giro dell'isolotto è una passeggiata panoramica affacciata su Gythio, costruita ad anfiteatro con le sue case neoclassiche e i monti del Taigeto sullo sfondo.Al centro dell'isolotto sorge la Torre Tzannetakis Grigorakis, una tipica torre-fortificata del Mani costruita dalla famiglia Grigorakis. Donata allo Stato greco nel 1993, oggi ospita il museo storico ed etnologico del Mani, che su tre piani racconta storia, tradizioni e testimonianze dei viaggiatori occidentali sulla regione.
All'altra estremità dell'isola si trova un elegante faro ottagonale in marmo bianco di Tainaro, alto circa 22-25 m, costruito nel 1873.
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Gli isolotti della Messenia
Sapientza e Schiza sono le due isole principali delle Oinousses Messene, un gruppo di isole sito al largo delle coste sud-occidentali del Peloponneso, a sud della penisola messena.Sapientza è caratterizzata da una vegetazione lussureggiante con la "Kumarodasos", l'unica foresta del Mediterraneo dove i corbezzoli - arbusti mediterranei che raramente superano i 2-3 metri di altezza - diventano alberi alti fino a 10 metri. L'isola ospita un faro del 1885 e diversi relitti storici (tra cui uno con colonne di granito dal tempio di Erode a Cesarea Marittima).
A sud-ovest di Sapientza si trova il Calypso Deep, il punto più profondo del Mediterraneo. La misurazione diretta più recente è di 5.109 metri (±1 m), raggiunti il 10 febbraio 2020 da Victor Vescovo e dal Principe Alberto II di Monaco con il sommergibile DSV Limiting Factor.
Schiza è la più grande delle Oinousses messene (circa 12,3 kmq), ma ad oggi è disabitata e priva di qualsiasi tipo di infrastruttura turistica.
Il complesso delle Oinousses conta poi altri 5 isolotti: Venetiko, Agia Mariani, Avgo, Dyo Aderfia e Boba.
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